Google Possum cambia le regole della Local SEO

Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo, copre il 92,51% delle ricerche stando ai dati di StatCounter GlobalStats. Per chi lavora in ambito web marketing, ma anche per qualsiasi azienda che promuove prodotti e servizi attraverso il web, ogni cambiamento che riguarda Google deve essere analizzato e tenuto in considerazione.

statistiche motori ricerca 2016

Cosa sono i Google update

Periodicamente vengono rilasciati degli aggiornamenti dell’algoritmo di Google che incidono sui risultati di ricerca, in alcuni casi anche pesantemente, come è accaduto negli scorsi anni con Panda Update e Penguin Update. In realtà, per quanto possano sembrare punizioni ai danni di web master, blogger e investitori, gli aggiornamenti di Google ci consentono di avere un web migliore, con risultati più attinenti alle nostre ricerche e una maggiore qualità generale dei siti.

Cos’è successo

Veniamo ora alla notizia più recente che riguarda l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo che inciderà sulla local search, ovvero i risultati di ricerca locali e quelli su Google Maps. Stavolta l’animale guida scelto dalla comunità di esperti del web è stato l’opossum, parliamo quindi del Possum Update che per il momento è in fase di test e solo per le SERP statunitensi e i cui effetti sono stati notati a partire da 1° settembre 2016. Unanimemente considerato il più grande update della ricerca locale dopo Pigeon del 2014.

Local SEO e Local Search

risultati google mapsPrima di vedere nello specifico i cambiamenti che si potranno riscontrare quando Possum sarà definitivamente diffuso, cerchiamo di capire cosa sono la Local Search e di rimando la Local SEO.

Quando parliamo di Local Search intendiamo:

  • qualsiasi ricerca volta a trovare qualcosa all’interno di una specifica area geografica (es. hotel Roma centro).
  • Tutte le ricerche che venivano tradizionalmente fatte sulle Pagine Gialle (es. web agency via fauro a Roma).

In poche parole le query che rispondono alle domande Cosa? e Dove? trovano risposta nella Local Search. Ovviamente è fondamentale conoscere i meccanismi della local search per qualsiasi azienda che si rivolga a un pubblico limitato nello spazio, quindi la maggior parte delle attività commerciali e turistiche di dimensioni medio-piccole.

Alle necessità derivanti dalla local search rispondono i servizi promozionali geolocalizzati, principalmente la Local SEO (ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca a livello di geolocalizzazione), ma anche il social media marketing, le cui attività possono essere targettizzate per località.

In particolare la Local SEO ha bisogno di intervenire su tutte le correlazioni geografiche onsite e offsite che riguardano un’attività, affinché per Google esista una stretta correlazione tra l’attività e la località. Come nel caso della SEO “tradizionale” anche la Local SEO fa riferimento a numerosi fattori di ranking, fra questi i principali e ufficializzati da Google sono:

  • Dati completi: è necessario che i dati rigurdanti la localizzazione dell’attività siano inseriti tutti, partendo dal NAP – Name, Address, Phone – fino a tutte le altre informazioni richieste principalmente su Google My Business, ma anche su qulsiasi altra directory che raccoglie elenchi di aziende.
  • Verifica della sede, sempre per ciò che riguarda Google My Business.
  • Recensioni: la presenza di feedback provenienti dagli utenti aumenta la credibilità agli occhi del motore di ricerca, specie se ricevono risposta.
  • Foto: la presenza di immagini della sede, ma anche di prodotti/servizi accresce le possibilità che l’azienda venga notata dall’utente che effettua una ricerca.
  • Orari di apertura: si tratta di un’altra informazione di servizio, ritenuta estremamente utile dagli utenti e quindi dal motore di ricerca.

Google cambia l’ordine dei risultati di ricerca in funzione di:

  • Pertinenza: il fattore che indica il grado di corrispondenza tra ricerca dell’utente e scheda dell’attività.
  • Distanza: distanza che c’è tra chi effettua la ricerca e la posizione dell’attività, fattore ancor più importante da quando il mobile è diventato diffuso com’è oggi.
  • Evidenza: fattore che indica la notorietà dell’attività, calcolata in funzione di notorietà del brand, informazioni presenti nel web (link, articoli, directory), numero di recensioni e punteggio ottenuto su MY Business.

Cosa cambierà con Possum Update

prima dopo possum update

Arriviamo ora al nocciolo della questione: cosa cambierà con Possum Update?

In generale Possum colpisce i risultati di ricerca per le imprese simili raggruppate in un’unica zona geografica, ad esempio:

  • Due o più rivenditori dello stesso settore che si trovano nella stessa strada o nello stesso centro commerciale.
  • Professionisti, come avvocati, agenti assicurativi o contabili, che condividono lo stesso palazzo o ufficio.

Prima di Possum, una ricerca senza il nome del brand per una città avrebbe restituito i risultati per il centro della città stessa, anche se le attività si trovano una vicina all’altra, tenendo poco in considerazione la posizione fisica in cui si trova chi effettua la ricerca e quindi restituendo, a volte, risultati poco pertinenti.

Dopo Possum la SERP locale sarà composta dalle attività che si trovano più vicine a chi effettua la ricerca e in generale verrà dato rilievo a tutte le attività, evitando di mostrare quelle troppo vicine tra loro.

È migliorato il posizionamento delle attività che si trovano al di fuori dei limiti fisici della città.

Se prima trovarsi al di fuori dei confini poteva comportare grosse difficoltà, se non l’impossibilità, nel posizionamento per query che comprendevano il nome della città, con Possum le cose dovrebbero cambiare in meglio.

Il filtro di Google si basa su indirizzo e affiliazione

Finora le attività che fanno riferimento a uno stesso numero di telefono e/o dominio venivano filtrate, non venivano cioè mostrate all’utente poiché ritenute inutili (giustamente). Ora il filtro è cambiato e si basa sull’indirizzo, attività che hanno schede diverse ma che si trovano nel medesimo palazzo non verranno visualizzate tutte. L’utente potrà effettuare uno zoom e vedere anche i risultati nascosti. Non si tratta di una penalizzazione, è l’ennesimo esempio del fatto che Google tende a mostrare i risultati che ritiene migliori, scartando quelli simili ma non della stessa qualità.

La posizione di chi effettua la ricerca è più rilevante.

Abbiamo visto che la posizione dell’utente è sempre stata importante per la local search, con Possum tale rilevanza è cresciuta. Accadrà sempre più spesso e in maniera più evidente che i risultati locali visualizzati da chi fa una ricerca da Roma su Milano saranno diversi da quelli di una ricerca effettuata da Milano su Milano.

I risultati variano in funzione di piccole variazioni della parola chiave.

Dopo Possum è apparso evidente che i risultati di ricerca ottenuti cambiano in funzione una variazione anche minima delle query (es. “web agency roma” o “roma web agency” o “web agency roma centro”).

I risultati locali sono sempre più indipendenti da quelli organici.

Dopo Possum è facile vedere un’attività ben posizionata sui risultati locali, ma che non ottiene i medesimi risultati nella SERP organica e viceversa.

Soluzioni

Dato che ancora abbiamo un po’ di tempo per correre ai ripari da Possum è bene intraprendere immediatamente quei passi che consentiranno alla nostra attività di distinguersi e battere la concorrenza sulla local SERP.

Innanzitutto occorre verificare che su tutte le piattaforme in cui vengono riportate le informazioni sull’attività ci sia coerenza, siano corrette e aggiornate.

Successivamente bisogna passare a integrare tali informazioni, fornendone il più possibile (C’è il parcheggio? Qual è il giorno di chiusura? Quali marchi tratto?) e integrando tali contenuti con le immagini e richiedendo esplicitamente le recensioni per ampliare la scheda My Business.

Se pensi di avere bisogno di un supporto professionale per migliorare la tua presenza online puoi contattarci e richiedere i nostri servizi.

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