5 profezie sul web marketing dei prossimi anni

Conoscere le previsioni dei trend del marketing online che vedremo nei prossimi anni ci consente sia di analizzare con occhio critico quanto fatto finora, sia di programmare e integrare le attività da svolgere in futuro.

Emarsys ha pubblicato un’analisi dettagliata che individua 5 digital trend che le aziende dovranno monitorare e integrare nelle proprie strategie nei prossimi 5 anni.

In particolare si parla di:

  • Omnichannel marketing.
  • Mobile-only vs Mobile First
  • Social commerce
  • E-mail come piattaforma di transazione
  • Neural networks vs. human capacity

Omnichannel marketing

Questo trend riguarda nello specifico il mondo dell’e-commerce e del commercio tradizionale. Se finora la linea di demarcazione è rimasta ben chiara, nei prossimi anni sarà sempre più sfocata. Il commercio online e offline saranno sempre più convergenti e i consumatori si aspetteranno esperienze simili nei due contesti. Ciò significa che nel sito e-commerce non potranno mancare una serie di strumenti, quali il camerino virtuale o il supporto nella scelta, simile a quello che si può ricevere da un addetto alle vendite. Nello stesso modo nel punto vendita il consumatore dovrà avere accesso a una serie di strumenti tecnologici che gli permetteranno di sfogliare il catalogo, confrontare prodotti, condividere sui social network.

A livello di marketing tale tendenza dovrà tradursi in una sempre più attenta analisi dei dati che si ricevono sia dai punti vendita sia dal sito web, in maniera da intercettare i bisogni degli utenti/consumatori che dovranno essere al centro di ciascuna modifica alla strategia di vendita e promozione.

Mobile only vs Mobile first

Il mobile marketing è uno dei trend che negli ultimi anni si è evoluto maggiormente. Tutte (o quasi) le aziende hanno adottato strategie mobile: dal responsive design per il sito web, alla realizzazione di applicazioni fino alle notifiche push per intercettare l’attenzione degli utenti.

Questo trend non si fermerà, anzi avrà un’ulteriore evoluzione che porterà a progettare le strategie di marketing digitale prima per il mobile e poi per il desktop.

Per chi pensasse di aver già svolto un buon lavoro, la cattiva notizia è che, come in tutto ciò che riguarda il digital, non è detto che una strategia fruttuosa oggi lo sia anche domani. Cambieranno i trend, cambieranno gli strumenti, ma soprattutto cambierà l’approccio degli utenti, che devono essere sempre il punto focale di qualsiasi azione promozionale. Un brand che non continua a sperimentare e tentare nuove strade, pur mantenendo i clienti già fidelizzati, difficilmente riuscirà ad acquisirne di nuovi.

Social Commerce

Per il momento l’acquisto direttamente dalle piattaforme social non è ancora prominente, ma lo diventerà. Al momento si può notare un certo scetticismo dei venditori, come anche degli utenti, a effettuare le transazioni direttamente su Facebook o su altri canali social. Eppure questi, negli ultimi anni, si stanno muovendo proprio in quella direzione (vedi Pinterest con il Buy It), segno che appariranno strumenti sempre più performanti, che renderanno, ad esempio, una fanpage Facebook, un vero e proprio canale di vendita che non richiederà il passaggio sul sito web.

In questo caso le aziende non potranno far altro che attendere che le piattaforme social rilasciano programmi appositi in questo senso, preparandosi ad accettare questa novità in maniera propositiva.

E-mail come piattaforma di transazione

La morte delle e-mail è stata annunciata più volte, quando sono nati gli MMS e quando sono nati i social network per dirne due, ma tali profezie sono tutt’oggi smentite dai dati dell’email marketing. È ancora un canale utilizzato e vincente, per tutti i settori.

Probabilmente l’evoluzione che vedremo nei prossimi anni avrà sempre a che fare con le transazioni, un pulsante Acquista che consente di completare la transazione già dall’email accorcerebbe notevolmente il processo di acquisto, oltre che ridurre drasticamente le possibilità di ripensamento da parte dei consumatori.

Google ha già sviluppato una tecnologia proprietaria chiamata Pony Express, che permetterà ai consumatori di pagare direttamente all’interno messaggi di posta elettronica.

Se vogliamo trovare una motivazione a questa forza indiscussa dell’email, possiamo individuarla nel fatto che l’indirizzo email rappresenta il tessuto del web, è il nostro identificatore unico online e pertanto rimane un elemento imprescindibile se si vuole utilizzare a qualsiasi livello la Rete, cosa che non sono le piattaforme social.

Neural networks vs. human capacity

La personalizzazione esiste da sempre, anche le nostre nonne l’hanno sperimentata quando entrando dal panettiere questo conosceva il loro nome, il nome di figli e nipoti e i gusti di tutta la famiglia. Questo processo è esploso all’ennesima potenza grazie alla raccolta massiva di dati cominciata con le carte fedeltà prima e con le registrazioni ai siti web poi. Oggi la profilazione dell’utente è talmente esaustiva, che da una raccolta costante dei dati e dall’analisi degli stessi è possibile creare offerte mirate, perfettamente modellate sulle esigenze e le passioni di ciascun cliente.

Tutto questo non può essere processato da un essere umano, servono apparati tecnologici che siano in grado di connettere tra loro le informazioni e traendo da esse conclusioni. Si tratta quindi di intelligenza artificiale: la macchina dovrà sostituire, in parte, il ragionamento umano supportando la strategia di vendita, individuando e proponendo ai clienti offerte personalizzate sull’individuo.

Fonte: Emarsys

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