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Ranking factors 2016 secondo Searchmetrics

Ranking factors 2016 secondo Searchmetrics

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Poche settimane fa Searchmetrics ha pubblicato l’annuale whitepaper che analizza i più rilevanti fattori di ranking su Google. È fondamentale conoscerli perché sono una chiara indicazione di dove si stia spostando il marketing online e un aiuto per progettare strategie di web marketing sempre più performanti.

5 punti fondamentali del report 2016

Cinque sono le principali conclusioni che emergono dal report del 2016:

  • I fattori di ranking non sono più universali: c’è la sempre più grande personalizzazione dei ranking factors. Ogni settore e ogni query hanno dei propri fattori di ranking, è un flusso in continua evoluzione. Per tale ragione ogni marketer dovrebbe analizzare tali cambiamenti e adattare di conseguenza le strategie che adotta per i propri clienti.
  • Il posizionamento dipende da la rilevanza dei contenuti e dalle intenzioni degli utenti: la creazione di contenuti, ormai da qualche anno, è fondamentale per ottenere dei buoni posizionamenti, oggi l’importanza dei contenuti è data anche dalla loro capacità di rispondere alle esigenze degli utenti. Più sono le domande a cui un contenuto risponde, maggiore sarà la sua rilevanza.
  • I fattori tecnici rimangono un prerequisito: i fattori tecnici non devono mai essere tralasciati, anche scrivendo contenuti rilevanti e originali, difficilmente si potrà ottenere il posizionamento di una pagina che non è accessibile e tecnicamente ottimizzata per il motore di ricerca e per l’utente. Fra questi fattori ricordiamo il tempo di caricamento, l’HTTPS per gli ecommerce, i link interni, l’architettura informativa, l’accessibilità da mobile.
  • I segnali degli utenti arrivano direttamente a Google: il motore di ricerca ha numerose fonti per avere informazioni circa il comportamento degli utenti, da tali comportamenti Google è in grado di capire l’utilità e la rilevanza di una pagina.
  • I backlink sono solo uno dei principali fattori: seppure i backlink rimangano un importante fattore per il posizionamento di un sito, può accadere che una pagina con numerosi link in entrata ottenga un buon posizionamento, ma non è più una regola come nel passato.

Fattori di ranking – I contenuti

La rilevanza dei contenuti è il nuovo fattore di ranking introdotto quest’anno, serve a misurare quanto il contenuto sia rilevante (quindi coerente) in funzione della query di ricerca.

Il primo elemento fondamentale è la lunghezza: il numero di parole deve essere superiore a           1000: in TOP10 la media è di 1633 parole d desktop e di 1222 da mobile. All’aumentare della lunghezza non cresce il numero di ripetizioni della keyword, vengono infatti utilizzati più sinonimi e locuzioni, a conferma del fatto che il keyword stuffing non è una pratica da adottare.

Per ciò che riguarda i principali tag in TOP10:

  • Il 53% ha la keyword nel title
  • Il 52% ha la keyword nella description
  • Il 38% ha la keyword nell’H1

Fattori di ranking – User signals

I principali user signals analizzati sono: CTR, tempo di permanenza e frequenza di rimbalzo.

Il CTR (Click-Through Rate) misura la percentuale media con cui gli utenti cliccano sui risultati in ciascuna posizione della SERP, è questo il fattore che risulta più rilevante per i posizionamento. In media i risultati che si trovano nelle prime tre posizioni hanno un CTR del 36%.

La frequenza di rimbalzo misura la percentuale degli utenti che cliccano su un unico URL nella SERP, visitano la pagina e tornano sui risultati di ricerca, senza interagire in nessun modo con la pagina stessa. In media la frequenza di rimbalzo dei siti in TOP10 è del 46%, in salita rispetto a due anni fa, probabilmente perché i risultati sono sempre più pertinenti con la query dell’utente, che non necessita di visitare altre pagine.

Il tempo di permanenza medio in TOP10 è di 190 secondi, in aumento rispetto al passato, il che indica la presenza di contenuti più interessanti e ricchi di informazioni.

Fattori di ranking – Tecnici

I fattori tecnici, come abbiamo visto, si possono definire dei prerequisiti senza i quali difficilmente altre tecniche di ottimizzazione possono avere successo. Vediamo le percentuali di presenza per i risultati in TOP10:

  • Esistenza H1: 85%
  • Esistenza H2: 77% il che significa che utilizzarlo può dare un vantaggio competitivo alla pagina
  • HTTPS: 45% Google ha annunciato che le pagine che non sono passate a HTTPS entro il 2017 saranno contrassegnate come “non sicuro” nel browser Chrome.
  • TLD .com – Top Level Domain: 86%
  • Velocità di caricamento: la media è di 7.8sec per le pagine desktop in TOP10.
  • Caratteri URL: la media in TOP10 è di 53 caratteri (+15% rispetto al 2014).

Fattori di ranking – User Experience

Questi fattori riguardano l’esperienza di navigazione vissuta dall’utente.

  • Link interni: i link interni guidano l’utente all’interno del sito e sono da sempre considerati utili anche per indirizzare i motori verso le pagine che riteniamo più rilevanti. Nonostante ciò sono notevolmente diminuiti, specie da mobile.
  • Link esterni: se portano un vantaggio all’utente, anche i link esterni possono essere considerati un fattore importante. In TOP10 le pagine hanno una media di 22.3 link esterni.
  • Immagini: le immagini considerate nello studio sono solo quelle che superano i 200px. L’utilizzo è simile in tutte le posizione, in media in TOP10 ci sono 1,67 immagini per pagina.
  • Video: nell’indagine sono stati separati i video self-hosted e quelli embeddati dall’esterno. Il primo caso si è presentato solo nell’1% dei siti, mentre il 49% delle pagine in TOP10 ha un video in embed.
  • Font size: in media le dimensioni sono 14.7px da desktop nell’area above the fold e 12.3 px nell’area centrale della pagina.

Fattori di ranking – Social

Continua a esserci un grande dibattito riguardante i social signals e la loro influenza sul posizionamento. La correlazione che viene rilevata riguarda soprattutto la prima e seconda posizione e Facebook continua a essere il social con il maggior numero di interazioni.

 

Fattori di ranking – Backlink

Per molti anni i backlink sono stati il principale fattore di posizionamento sul motore di ricerca, motivo per cui ottenerne è stato sempre uno degli obiettivi primari di una strategia SEO. Tale correlazione, pur rimanendo forte, è in discesa, probabilmente a causa del sempre maggiore utilizzo del mobile, da cui si ricevono facilmente condivisioni, ma con molta meno frequenza link.

Da ciò si deduce che per alcune nicchie di mercato è possibile ottenere un buon ranking, anche senza un gran numero di backlink di alta qualità.

Per leggere e scaricare il report completo di Searchmetrics clicca qui.

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